Restiamo umani
una vita, una personalità piena di energia, una testimonianza per la Pace
“ Restiamo umani ”
Vittorio Arrigoni testimone di Pace
Questo è un sito scolastico che parla anche di educazione e di pedagogia.......dei bambini di oggi e di quelli di domani......
Proprio per questo mi sono chiesto: come si fa a tacere delle testimonianze alte quando ogni giorno chi da anni dà cattivi esempi continua ad attaccare i lavoratori della scuola pubblica ?
In educazione non valgono regole e dottrine, non basta esporre elenchi di buone maniere se poi.......... La verità è che si impara ciò che si vede e ciò che si vede fare: si cresce sulle esemplarità.
Credo che chi educa ha obiettivi ampi in cui la testimonianza, l'esempio, il fai come quello lì possano essere elementi di orientamento di bambini, ragazzi, giovani.
Non è compito mio ricordare i valori cristiani della nostra società, nè devo essere io laico e dirigente dello Stato laico a parlare o scrivere degli insegnamenti veri e profondi della Cristianità.
Anche Gesù di Nazareth ha gridato, anche il giovane e introverso palestinese dell'anno 32 dopo Cristo era perplesso sul conciliare ricchezza, potere ed esemplarità..... da lì l'amletica questione del cammello e della cruna dell'ago.
Per questo colpisce la testimonianza di Vittorio Arrigoni.
“io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere, credo che apparteniamo tutti alla stessa famiglia che è la famiglia umana (…)” ed aggiungeva o concludeva sempre “ restiamo umani ”
Vittorio è stato un giovane che ha fatto una scelta difficile quanto coraggiosa, ha scelto di stare vicino agli ultimi, lontanto dalla sua rassicurante Lecco, in un posto difficile e pericoloso come la Palestina.
La testimonianza di Vittorio Arrigoni non può che riempire di orgoglio il nostro paese per il quale meno di un mese fa in centinaia, nella nostra scuola, abbiamo cantato e gridato Viva l'Italia.
Ecco perchè nella prossimità di Pasqua ci sentiamo di essere vicino ai più deboli come ai più lontani, ai più poveri come ai più indifesi.
Oggi più che mai noi che lavoriamo nella scuola pubblica siamo orgogliosi di essere operatori, semplici bidelli, maestri e professori e dirigenti della scuola pubblica.
Sappiamo di essere retribuiti meno di quello che meritiamo ma abbiamo idee forti e la forza per andare avanti ci viene proprio dalle nostre idee che sono di Universalità, di Pace e di grande Solidarietà Umana.
Siamo sereni e consapevoli che questo periodo in cui il Sapere sembra far tanta paura ai "ricchi e ai potenti" passerà e le ragioni della moderazione, della conciliazione e della ragionevolezza torneranno per la pacificazione del paese e la nuova valorizzazione dell'istruzione e della scuola tutta intera pubblica e non pubblica,laica e cattolica.
Guglielmo Rispoli_psicopedagogista e dirigente scolastico
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