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Massimo è ancora tra i bambini

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Oggi 19 febbraio è l'anniversario della nascita di Massimo Troisi che oggi avrebbe 67 anni.

Ricordiamo che all'attore ed al regista abbiamo intitolato con una lunga manifestazione nel 2006 il plesso di via Gianturco, sede dell'Ufficio centrale già del 1° Circolo didattico di San Giorgio a Cremano. 

Dal 1° settembre 2013 è nato in San Giorgio a Cremano l'Istituto Comprensivo "Massimo Troisi".

L'intitolazione della scuola 

Lo abbiamo fatto per tre motivi:

1)- Massimo Troisi era sangiorgese e forse è stato la persona nata a San Giorgio a Cremano più famosa in Italia e nel Mondo; 

2)- Massimo ha frequentato la scuola elementare nella sede di via Gianturco dal 1958 al 1962-63; 

3)- Massimo [e questa è stata la motivazione più importante] è stato un bambino timido, introverso, uno di quelli che tra i 6 ed i 10 anni passa inosservato.

Con quella intitolazione abbiamo voluto dedicare uno spazio ai "bambini da ascoltare" a quelli che ci sfuggono perché non sono terribili, non danno fastidio e non sono i primi della classe, magari saranno portatori, come è capitato per Massimo, di una grande umanità e sensibilità.

Lo abbiamo fatto perché tenacemente ci occupiamo dei bambini, della loro educazione, della socializzazione intesa come scambio e non solo come presenza in un'aula, così come ci occupiamo dell'istruzione intesa come processo di apprendimento di cui i bambini dovrebbero essere i protagonisti, al di là di ogni scheda più o meno intelligente, di ogni pratica didattica vecchia o di ogni strumento tecnologico sofisticato o apparentemente innovativo.

Lo abbiamo fatto perché ci interessiamo ai bambini di oggi e ci preoccupiamo degli adulti di domani cercando, per quanto possibile, di aiutare tutti ad essere se stessi allo scopo di prevenire sofferenze, patologie dell'animo, disagi e curando, con i nostri limitati mezzi, lo sviluppo dell'intelligenza sia emotiva che cognitiva.

 La pedagogia involontaria di Massimo

Massimo Troisi nella sua esperienza teatrale così come in quella cinematografica sottolinea tante volte le contraddizioni psicologiche e relazionali della vita di uomini e donne a partire, spesso, dal tema dell'amore. Famosissimo il film "Pensavo fosse amore..." con musiche del suo compianto amico Pino Daniele [https://www.youtube.com/watch?v=WGAMgJIWnLU].

In più scene di vari film si è occupato di educazione, del rapporto tra adulto e bambini, tra conoscenza ed esperienza. Era sicuramente un'involontaria azione pedagogica figlia di una filosofia del benessere cercato da ciascuno di noi... l'importante era cercare di soffrire meno. La sua satira sulla scuola è presente in un'intervista in cui ricorda i tanti anni dell'istituto per geometri che ha frequentato e poi la lezione indiretta sulla valutazione in "Scusate il ritardo" .

Di fronte alla sorella che rimprovera la figlia (bambina di 6-7 anni) "hai studiato il catechismo adesso me lo dici tutto quanto" Troisi parte con un'analisi della scuola e della valutazione che gli veniva data. Lo fa anche per approcciare la giovane ragazza (Giuliana De Sio)...."io in classe ero il 3° come ordine, però eravamo trentuno; c'era Cimmino, Balocco....; Cimmino studiava, Balocco era un po' raccomandato (lo sapevano tutti) era il nipote del segretario... soprattutto quella (la professoressa) di geografia... "Balocco dimmi un argomento a piacere" e lui parlava sempre del Giappone ....."i giapponesi sono bassi" ma se doveva dire non so la densità non lo sapeva dire......

Lo stesso era avvenuto nella famosissima scena di Robertino in "Ricomincio da tre" così come la scena del problema di aritmetica (con le uova e la farina) sempre in "Scusate il ritardo" .

La valutazione della scuola e la valutazione dei bambini / ragazzi

Nelle settimane scorse si sono svolti scrutini e consegna delle famose pagelle, oggi “documenti di valutazione” …..

Cosa direbbe oggi Massimo sui tanti luoghi comuni che ancora si sentono e si leggono a proposito di quel modo di essere o dell’altro modo di essere perché occorre dare un voto .

Io continuo a ritenere – come Massimo ha interpretato più volte – che di fronte alla complessità dei comportamenti umano occorrerebbe sospendere il giudizio, osservare, riflettere e scegliere, se si è capaci, di aiutare, agevolare, includere, ospitare o, semplicemente stare insieme e, sapendolo fare, far divertire.

Per questo da sempre ho accettato lo spirito umano del mio più che coetaneo e quasi gemello Massimo Troisi, l’ho fatto pensando ai bambini veri ed ai ragazzi e alle ragazze piuttosto che a sacchi di farina da contabilizzare con le uova che poi, per dirla alla Troisi, messi insieme e spostati male portano alla crisi dell'Agricoltura.

Grazie Massimo !!!

Guglielmo Rispoli _dirigente scolastico, psicopedagogista