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Uscita dei Ragazzi e Vigilanza sui Minori

Il Dirigente Scolastico

rilevato che i diversi interventi pubblici che stanno ponendo al centro del dibattito la questione dell'uscita dei ragazzi da scuola fino a 14 anni compiuti si è ribadito l'OBBLIGO di LEGGE che i ragazzi DEVONO ESSERE consegnati/ritirati dai GENITORI o loro delegati;

pur rinnovando la propria opinione che la scuola, come la famiglia, così come la società adulta intera dovrebbero educare (anche in conformità sia degli stili educativi europei che della gran parte dell'Asia) alla progressiva acquisizione dell'autonomia;

in attesa di definire - anche col confronto dei dd.ss. del territorio, il Comune di San Giorgio a Cremano e le famiglie - un quadro più chiaro dal punto di vista strettamente ed esclusivamente  operativo;

prevedendo una serie di convocazioni: del collegio dei docenti della scuola secondaria, di un incontro allargato del collegio ai rappresentati dei genitori, del consiglio di Istituto allo scopo ESCLUSIVO di suddividere le responsabilità e soprattutto i COMPITI in un quadro di SERENA COLLABORAZIONE tra scuola e famiglia e, nella fattispecie tra TUTTI i DOCENTI della SCUOLA SECONDARIA di 1° grado e TUTTI i GENITORI degli ALUNNI,

comunica e ricorda

che le attuali disposizioni di legge, peraltro risalenti ad anni precedenti l'ordinanza del 23.5.2017 della Corte di Cassazione, prevedono che i ragazzi fino a 14 anni siano consegnati a genitore o delegato all'uscita di scuola come di altro luogo (piscina, palestra...) in cui il minore svolge attività.

La vicenda dell'incidente che ha portato all'ordinanza citata ha semplicemente fatto ricordare il rispetto (già dovuto) della normativa.

La normativa peraltro prevede che il genitore non può consegnare alla scuola una sua dichiarazione di presa di responsabilità perché la stessa cadrebbe (IN PRATICA non sarebbe valida) in caso di contenzioso giudiziario.

Negli ultimi giorni i massmedia hanno affrontato più volte il problema con la superficialità ed il populismo che oramai contraddistingue il mezzo televisivo quasi in tutte le occasioni in cui si parla di fatti, eventi, problemi e contraddizioni sociali.

Legittimamente il Ministro dell'Istruzione - in recenti comunicati ufficiali peraltro presenti sul sito del MIUR - ha richiamato il rispetto della Legge.

Nella giornata di venerdì 27 ottobre il DG USR Campania - in una intervista ai giornali - ha ribadito quanto detto dal Ministro confermando l'obbligo di legge circa la consegna/ritiro dei minori da parte dei genitori o loro delegati (ivi compresi gli autisti dei bus).

Pertanto si conferma l'obbligo dei GENITORI di RITIRARE personalmente i propri figli a SCUOLA o di organizzarsi affinchè ADULTI da LORO delegati prendano in consegna i FIGLI per il percorso da scuola alle proprie case.

 


 L'Istituto intero - sentiti i docenti e successivamente i rappresentanti di classe - si impegna a definire un modello organizzativo che - tutelando i ragazzi e la loro sicurezza e nel rispetto della Normativa attuale - aiuti i genitori degli alunni delle classi PRIME, SECONDE e TERZE ad organizzarsi in modo da agevolare tutti nella differente presa in carico delle reciproche responsabilità. 

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per chi volesse approfondire la complessità della questione in cui comunque è chiaro l'obbligo di ritiro dei ragazzi entro il 14° anno di età, si veda il link

USCITA_dei_RAGAZZI_dalla_SCUOLA

 

Ufficio del Dirigente scolastico dell' Istituto
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