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stasera e domani sera le classi quinte ABCD del plesso Gianni Rodari presenteranno lo spettacolo di fine anno e di fine ciclo scolastico. Ai bambini, anzi ai ragazzi gli auguri di tutta la scuola per una continuazione serena e produttiva alle scuole medie e poi alle superiori. A tutti, e principalmente ai maestri, fin d'ora i complimenti per una manifestazione che già si preannuncia interessante e divertente (ecco la brochure di presentazione).
Un grazie ai genitori che in questi anni ci sono stati vicini, vadano orgogliosi della scuola pubblica e dei loro figli.
La STAFFETTA CREATIVA
è difficile capire il concetto di creatività senza una riflessione sulla Libertà.
La differenza tra intelligenza (come è comunemente pensata) e la creatività è proprio nella capacità autonoma di fare, ideare produrre: è la libertà sperimentata e vissuta.
Intelligenza senza creatività non sempre è obbedienza ma potrebbe divenire sterilità e dipendenza, assecondamento e passività.
La pedagogia della nostra scuola da sempre si ispira alla creatività proprio perchè punta su tutti e su ciascuno ed i percorsi pensati, ideati, progettati spesso rispondono a questa superiore finalità.
Certo occorrono intelligenze, motivazioni e competenze.
Non a caso, dopo il cinema ed i tanti premi acquisiti, un ulteriore incoraggiamento ed apprezzamento ci giunge da Torino grazie al lavoro dei docenti delle classi quinte ABCD della scuola Rodari e dirette dai docenti Ester Sino (che ha coordinato i libretti 58 e 59 delle scuole partecipanti del Piemonte e della Campania), Angela Andolfi e Raffaele Izzo che da anni cercano di sollecitare il senso critico dei bambini.
L'attestazione della EXPOSCUOLA ci è particolarmente gradita perchè proprio chi voleva fare la expomiliardaria affossando la scuola pubblica oggi mediterà "forse" un poco sull'importanza degli ultimi e dei "chiunque".
Tanti nostri bambini non sono nipoti di deputati o sottosegretari o figli di presidenti di squadre di calcio di serie A e forse non andranno alla LUISS ma hanno capacità con cui competere e lo hanno dimostrato.
E' il grande dono della scuola pubblica italiana: bella ed intelligente, per questo fa paura. E' la scuola che ha prodotto Benigni e Enzo Biagi figli di semplici, poveri operai.
Grazie al team dei docenti delle quinte, grazie ai bambini, grazie ai genitori che ci aiutano e ci capiscono.
Guglielmo Rispoli, psicopedagogista
(clickare per vedere i contenuti delle due storie)