il ritorno dei bambini e delle bambine
Eppure i protagonisti sono loro
ma che paese è diventato il nostro ?
I bambini, i ragazzi, i giovani mantengono la piramide dell'Istruzione, garantiscono il nostro posto di lavoro e gli stipendi di bidelli, maestri, professori, presidi, amministrativi, impiegati e dirigenti dell'amministrazione provinciale e regionale e non solo.....
Immaginiamo per un attimo - un solo lunghissimo istante -
che nel nostro paese non ci sono più
tutti quelli che hanno da zero a 20 anni......
....scomparsi in un'astronave colorata che corre verso
-...... il pianeta del Futuro____
800.000 disoccupati e il silenzio nelle città e nei paesi, la mancanza di energia di e di vita........
impressionante !!!! vero ???
Loro sono semplicemente energia allo stato puro
non sono soltanto i nostri veri datori di lavoro
quelli di cui
le personalità importanti dovrebbero occuparsi
costruendo scuole sicure,
pensando per tempo al personale da assegnare
valorizzando chi educa, chi custodisce le scuole,
chi le dirige ed i tanti che non contano le proprie ore
alla fine
solo e prevalentemente proprio per loro
eppure in questi giorni si parla e si scrive (anche male !!!)
di scuola come se i giovani non contassero nè nel presente nè nell'immediato futuro.....
Analogamente persistono anche quest'anno inspiegabili ritardi burocratici che (ahinoi) vedono indietro proprio la provincia di Napoli rispetto all'intera Regione e la regione Campania rispetto a tutto il Paese.
In tutto ciò il silenzio e la mancanza di iniziative vere e visibili dei "rappresentanti" dei lavoratori della scuola per favorire nella nostra provincia una regolarità delle procedure che mettesse tutti i bambini ed i ragazzi di veder realizzare il punto ZERO del diritto allo studio dal 1° Settembre: è chiedere troppo ?
BAH !!!!
Pochi ricordano che la scuola, oltre che avere come obiettivo la formazione (che è ben oltre l'istruzione e l'educazione) ha come protagonisti i bambini, le bambine, i ragazzi, le ragazze, i giovani,,,,,, insomma il presente più bello ed il futuro più certo
quelli che sicuramente saranno vivi tra 30,40 anni ......
gli altri non ci saranno e cosa avranno lasciato ...?
forse approssimazione, forse incuria, forse incoerenza.....
Noi ancora ricordiamo Rodari, Malaguzzi, Lorenzo Milani
forse perchè erano dentro ed insieme con i bambini ed i ragazzi dei "loro giorni vitali" .
Nonostante tutto, noi continueremo ad esserci, anche quest'anno !
Guglielmo Rispoli
psicopedagogista-dirigente scolastico
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