Da Troisi a Massimo
l' involontaria pedagogia di un bambino sangiorgese


Chi non ricorda il "Robertino" di «Ricomincio da tre»... e il maestro con i problemi di aritmetica di «Scusate il ritardo».....?
L'intelligenza e la sensibilità di Massimo avevano lontanamente affrontato il tema dell'educazione e dell'istruzione e chissà che col tempo non avrebbe potuto .... continuare a raccontare con le immagini dei suoi film iniziando proprio dalla scuola, dai corridoi e dalle aule per parlare di nuovo di sè, magari di sè bambino ed adulto.......
Massimo delinea uno stile educativo tollerante ma allo stesso tempo attento. Massimo è timido, introverso, sornione. Il suo stile di approccio alla vita è quello di un acuto osservatore della realtà e soprattutto delle persone: i gesti, i movimenti, i pensieri, gli atteggiamenti, le posture. Massimo per anni registra le caratteristiche, le contraddizioni della gente a partire da quelli a lui più vicini nella vita e nella cittadina in cui cresce.
Arriva tardi al teatro e poi velocemente al successo. Il genio supera la mancanza di una scuola con talenti e maestri e lo presenta al pubblico ed alla critica nazionale ed internazionale.
Massimo si rifugia nel tema dell'amore, degli affetti, della famiglia, per poi volare verso la storia, la filosofia in generale,
Il suo pensare alla scuola come un luogo noioso, incapace di progettare e far vedere la vita appare in poche scene così come quando descrive la scuola che gli conferisce un diploma di geometra come e
Per questo gli abbiamo dedicato l'edificio di via Gianturco dove ha frequentato la scuola elementare; per questo l'Istituto comprensivo prenderà il suo nome. Lo abbiamo ricordato per la memoria di quei bambini che, come lui, possono passare inosservati..... quelli che con tanta sensibilità e difficoltà crescono tra libri e lezioni non sempre interessanti e motivanti.... la vita, poi, è un'altra cosa.....
Guglielmo Rispoli
Intanto c'è un giovane che ha scritto un libro sulla "Filosofia di Massimo Troisi". Sarà interessante parlarne Venerdì 12 alle ore 18 nella biblioteca di Villa Bruno.
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