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Perchè la Mafia ha paura della Scuola ?

 
 

Perchè i qualunquisti hanno paura della Scuola ?

Quello che è successo a Brindisi ci sconvolge tutti.

Ancora una scuola colpita da mafiosi, da terroristi, da fascisti o da semplici qualunquisti.

Ancora una volta! Sì avete letto bene ! Perchè quasi ogni giorno c'è almeno una scuola che è attaccata, aggredita, vilipesa nella sua funzione.

Quello di Brindisi è un feroce attacco stragista, il primo in assoluto. Ma, come la storia insegna, le istituzioni e le persone vengono attaccate quando sono deboli.

L'attacco alla scuola di Brindisi che ha ammazzato una ragazza, ha ferito gravemente un'altra studentessa e ferito decine di altri studenti è il livello di barbarie più grande che è stato espresso negli ultimi anni contro la scuola.

Ma la questione vera è che la scuola non conta o conta pochissimo o conta se qualcuno deve farsi bello o fare campagna elettorale. Si parla di scuola solo se ci sono guai o problemi o tragedie come quella che sto commentando. 

Solo nella nostra scuola - quella del 1° Circolo di San Giorgio a Cremano - si contano non meno di 30 aggressioni negli ultimi dieci anni: ladri, bande di ragazzi, teppisti e ignoti, ma anche alcuni genitori impazziti, militari in borghese, gente comune ed a volte perfino dipendenti, in alcuni casi qualche sindacalista (o perlomeno così tali persone credono di operare), in un caso perfino un amministratore locale che ci ha fatto pressione. Più volte abbiamo dovuto far intervenire i carabinieri o la polizia. In molti casi abbiamo dovuto difenderci da soli. In alcuni casi abbiamo dovuto ricorrere al 118. In due casi siamo ricorsi alla denuncia alla Magistratura con un procedimento penale che ha visto condannati gli aggressori.

Questo è un autentico bollettino di guerra che viene da una scuola dell'infanzia e primaria che produce servizio sociale e servizio educativo, che amministra maestri e personale ata, che cerca di qualificare il proprio lavoro, che ha arginato all'ondata di tagli con una consapevole e rinnovata autocoscienza che, nel momento delle gravità, si fa corpo unico, anche se il qualunquismo e il fascismo autarchico è presente anche nel personale della scuola.

Ecco perchè quello che è accaduto è grave. E' grave perchè ancora una volta la scuola è lasciata da sola, attaccata da mille parti, criticata con troppa superficialità e tanta ignoranza, sottovalutata nella sua importanza storica. Ma la questione è anche un'altra: aveva ragione il giudice Caponnetto: la scuola fa paura !!!!

Fa paura il lavoro silenzioso apparentemente povero che la scuola ed i suoi migliori insegnanti e bidelli fanno ogni giorno.

Fa paura la tenacia di tanrti dirigenti scolastici.

Fa paura la capacità di adattamento di tante donne, maestre, professoresse e mamme che portano avanti il progetto più importante di un paese democratico e civile: quello di seguire ed aiutare le future generazioni.

Fa paura la SCUOLA quando crea SENSO e quando crea COMUNITA'. Quello che la politica italiana ha perso e che tanti politici non sanno neppure cosa significhi: il senso, le azioni di senso e di significato e la costruzione di comunità. 

Basterebbe pensare alla coltre prevalentemente fatta di maschi che, ingabbiati e chiusi nei palazzi della Regione Campania, negano da quasi 5 anni (oltre 2.000 giorni) i contributi di SCUOLE APERTE che le donne e gli uomini della scuola si sono guadagnati lavorando fin dal novembre del 2006 a tante scuole di Avellino, Caserta, Benevento Napoli e Salerno. Ci arrivano false voci, telefonate quasi minatorie, minacce e altro: chi risponde al telefono, chi lavora nelle scuole è quasi sempre una donna.....

Una donna, come l'ennesima vittima della violenza dei qualunquisti a Brindisi.

Ecco perchè la Regione Campania è contro il diritto allo studio dei nostri bambini e dei nostri ragazzi! Lo ha fatto con intenzionalità e con insistenza irridendo a chi ha chiesto in questi anni spiegazioni e chiarimenti. Quale scuola oggi crederebbe ad una iniziativa sulla scuola della Regione Campania? Eppure si continuano a sprecare soldi in tante cose. Perchè è possibile uno scempio istituzionale di questo livello? Perchè è possibile questa prepotenza ? Risposta semplice: perchè la scuola è debole.

Perchè un avvocato becero ed ignorante, che spesso fa 10 errori in 15 righi e che non sa fare altro, può impugnare un evento banale come una scivolata di un ragazzo nella scuola senza conseguenza e tirare per anni senza la conclusione del giudizio ed arrivare ad avere fino ad avere 5-6.000 euro dall'Amministrazione dello Stato Italiano semplicemente perchè ha prodotto carte e parole ?

Perchè chiunque ma proprio chiunque può fare l'assessore regionale all'istruzione o l'assessore comunale all'istruzione? La risposta è la stessa.

E' una vergogna!

Personalmente non ho paura, non l'ho avuta in quel famoso 18 settembre 2006 quando il plesso appena intitolato a Massimo Troisi fu devastato per una notte intera. Nessuno ci ha mai fornito una spiegazione di quell'evento. Quella scuola esiste ancora, è vigile, è attrezzata, funziona grazie al lavoro che abbiamo fatto, grazie alla presenza di tanta gente che la mattina non va passeggiando a dare fastidio a chi lavora, ma solo grazie a chi ha del LAVORO ancora una CULTURA vera ed attiva.

 

Un abbraccio alle vittime di questa feroce violenza accaduta a Brindisi, la nostra solidarietà ai ragazzi e alle ragazze, alla scuola, a tutto il personale scolastico.

Il massimo disprezzo per chi, in questi anni, in tante sedi, ha lavorato CONTRO la scuola e contro la scuola pubblica trincerandosi dietro sigle, ruoli, istituzioni.

Guglielmo Rispoli, dirigente scolastico.

 

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